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Trote di mare in Svezia

Aprile 2018

TROTE DI MARE IN SVEZIA Si sa aprile è un pò un mese speciale per le trote di mare. Fine del lungo inverno, apertura della pesca il 1 di aprile dopo 6 mesi di inattività, l'acqua inizia a scaldarsi, e così anche la voglia di questo straordinario salmonide. Meta diversa scelta è la Svezia; costa atlantica nell'arcipelago del Hakefjorden a nord est di Goteborg. 80 km di fiordo rivolto verso un arcipelago sconfinato, un mondo d'acqua e mare e terra infinito. Le trote di mare godono di un ottima salute nel mar Baltico e sia la Danimarca che la Svezia. La Danimarca offre coste lunghe e regolari e la pesca si svolge prevalentemente dalla spiaggia percorrendo lunghi chilometri alla ricerca di buoni spot. Nell’arcipelago svedese invece si pesca prevalentemente dalla barca navigando continuamente con condizioni variabili e spot naturalmente diversi, così la pesca di giorno in giorno risulta sempre varia e mutevole. Un esperienza straordinaria, mistica, al limite delle possibilità fisiche e mentali, soprattutto scegliendo di pescare la trota di mare a mosca; un esperienza che mi ha preso nel profondo e mi porterò per sempre. La trota di mare è un pesce affascinante, di una bellezza estetica estasiante, una forza della natura, con capacità stupefacente di creare emozione e fino ad oggi un pesce credo per molti "sconosciuto".  Aprile però è anche il mese della primavera svedese; tempo pazzo ed imprevedibile. Le condizioni climatiche e le variabili metereologiche e le continue mutazioni nella marea determinano il successo e spesso l’insuccesso della pesca e l’evoluzione di ogni giornata vissuta alla ricerca della trota di mare. La predisposizione mentale necessaria per affrontare ogni giornata e l’intera battuta di pesca prescinde dalla convinzione di avere la migliore attrezzatura, l’affidabilità assoluta dei materiali, l’efficacia della mosche, il vestiario più confortevole e la convinzione che si stia sempre pescando con la migliore chance di cacciare un pesce. Per pescare la trota di mare è necessario imporsi una durata giornaliera proporzionata sempre alle reali possibilità fisiche (e mentali) di ciascuno di noi. Si parte la mattina caricando la barca in porto e si va alla ricerca meticolosa di ogni spot che abbia le caratteristiche necessarie alla possibile presenza del pesce, navigando in un mare infinito di isole, isolette, baie, canali, istmi, penisole, lingue di terra, sapendo che la regola principale per cacciare una trota di mare è battere più acqua possibile: Il tutto sempre e comunque in ogni condizione di acqua, vento, sole, neve, grandine o pioggia. Questo è devastante, perché spesso le condizioni migliori per catturare sono nelle peggiori condizioni per pescare agevolmente a mosca. Si deve sempre cercare acqua dove la corrente porta nutrimento al pesce e sempre acqua dove batte il vento. Quando si trovano queste condizione bisogna insistere, insistere e insistere, e lanciare, lanciare e lanciare più volte che si può, strippando più veloce che si può, battendo più acqua possibile e ripetendo il lancio più e più volte nello stesso posto, poi vincere il vento ed allungare sempre di un metro il lancio successivo, sapendo che il pesce può esserci e che un raggio di sole può entrare nell’acqua, far brillare la mosca e allora la trota parte, oppure all’opposto può coprire il sole l’unica nuvola della giornata e allora boom. Mettere in conto che la maggior parte della volte, anche seguendo i più corretti dettami meticolosamente e scrupolosamente, la pesca si risolve con un nulla di fatto e allora è necessario ripartire e cambiare spot e così per tutto il giorno, stando sempre concentrati e vigili su ogni percezione di movimento e di cambiamento di condizioni. Fatto tutto ciò, ogni cattura si imprime nella memoria e farà parte indelebile del bagaglio di esperienze e di ricordi con ognuno di noi si porta stretto dentro. Non è difficile fare catture a ripetizioni, catture straordinarie: non è difficile chiudere la giornata senza vedere nemmeno un pesce. Questa è la trota di mare! La taglia delle catture a decisamente interessante, numerose trote tra i 40 e 55 cm ti tengono in allerta vigile nell’attesa di incontrare la cattura importante. Gli svedesi raccontano che tutte le trote di mare sono degne di ammirazione, nota e rispetto ma ogni trota sopra i 60 cm è da celebrare come “una regina”. La pesca alla trota di mare può essere fatta pescando dalla riva e dalle basse scogliere pescando a vista a ridosso dello scalino, dei massi e erbai, entrando in acqua nelle baie di sabbia. Particolarmente affascinante è inoltre la pesca dalla barca che consente di muoversi velocemente di spot in spot, assecondando le condizioni di vento, marea e corrente e pertanto rendendo la pesca assai produttiva. Pescare dalla barca inoltre consente di ritornare ripetutamente sullo stesso spot, attendendo i numerosi cambi di luce che si avvicendano tra sole e nuvole. La Svezia sta investendo moltissimi soldi nello sviluppo sostenibile e NATURALE della pesca alla trota di mare. Enormi interventi di riqualificazione e riprogettazioni dei riali di riproduzione vengono programmati e realizzati ogni anno. La Svezia adotta la politica di non seminare pesce, in qualsiasi stadio vitale esso sia. Tutti gli investimenti svedesi sono rivolti alla riproduzione naturale: pertanto è necessario sottolineare che ogni pesce pescato è un pesce vero, selvatico e naturale. Anche la trota di mare, seminata frequentemente ed assiduamente in Danimarca, viene gestita assolutamente selvatica e “native” ed ogni intervento finalizzato all’aumento della specie è rivolto al miglioramento e riqualificazione dell’habitat. Infine la Svezia ha abolito la pesca professionale alle trote di mare indennizzando e finanziando i pescatori professionisti affinché si rivolgessero a specie diverse. La popolazione della trota di mare in Svezia è in continuo, costante e progressivo aumento, così come la dimensione media dei pesci, quindi di anno in anno la qualità della pesca è sempre in aumento. La qualità della vita in Svezia è ai massimi livelli in Europa; l’accoglienza straordinaria, la bellezza delle coste, del mare, della natura e l’organizzazione maniacale rivolta ad ogni dettaglio, fanno della Svezia il paese in cui la pesca è un’avventura, un’emozione, un’esperienza, alla portata di tutti e decisamente competitiva anche nei prezzi. Comodi voli Low cost collegano l’Italia alla Svezia e con pochissime ore dalla partenza si è già in pesca. ATTREZZATURA Una qualsiasi canna 9 piedi e coda 6/7, un mulinello per salt water possono andare bene. Diversa valutazione invece è sulla coda; sicuramente una coda intermedia è polivalente ed assicura l’azione ottimale in numerose condizioni; sicuramente una coda di tipo coastal per salt water possibilmente WF o addirittura con shouting head.  Polileader floating, intermedi ed affondanti sono necessari per ottimizzare la profondità e lo scarico di potenza nel lancio. Finali Tipped 1x, 2x, 3x in fluorocarbon assolutamente. (l’acqua è veramente trasparente)   La preparazione ad una avventura di pesca alla trota di mare è lunga e meticolosa. Le mosche sono uno degli elementi strategici e determinanti.  La scelta degli amo, dei materiali diversi tra loro che danno volume, mobilità, lucentezza e trasparenza. Costruire un imitazione di gamberetto efficace, che non frulli nel vento e nel lancio, che rimanga bilanciato nella strippata e che consenta una ferrata efficace non è banale. Purtroppo sono necessarie molte prove, molti fallimenti e sperimentazioni. In generale le mosche seguono l’imitazione di un gamberetto o di una bait fish, cercando sempre sia colori naturali ed imitazione realistiche a cui alternare imitazioni realistiche nel movimento ma di reazione nei colori.  Per chi invece decide di pescare la trota di mare a spinning possono andare bene canne di 7/8 piedi di lunghezza con trecciato o nylon con tenuta intorno ai 4/5 kg; ondulanti e hard baits sui 5/7 cm di lunghezza con colorazioni naturali e di reazione. VESTIARIO Il vestiario varia decisamente in funzione del periodo dell’anno scelto per la battuta di pesca. Tuttavia in Svezia, soprattutto nella costa atlantica, le condizioni meteo giornaliere variano velocemente ed è facile trovarsi ad aprile sotto una copiosa nevicata e un’ora dopo avere caldo con solo un maglione. La regola è come sempre vestirsi a strati con materiale tecnico e leggero. Una seria giacca per l’acqua è indispensabile. La pesca da riva prevede ovviamente l’uso dei waders. Pescando dalla barca io sconsiglio vivamente invece di indossare waders per le corrette misure di sicurezza. A me non è mai capitato, ma ho visto cadere in acqua dalla barca qualche pescatore e devo dire che indossare i waders vederli pieni d’acqua non fa un bell’effetto. Quindi il mio consiglio è usare pantaloni normali anti acqua e nello zaino portare i waders da indossare in caso di bisogno. Ogni barca ha in dotazione sia il giubbetto autogonfiabile (uso obbligatorio) che altri accessori e sistemi di sicurezza. Molto interessante sono anche gli indumenti termico galleggianti da indossare come sistemi di sicurezza (thermotic safety and confort distribuiti da Like a River Alps a Seriate-Bergamo) PERIODO CONSIGLIATO Periodo consigliato Aprile, mesi in cui può essere produttiva la pesca alla trota di mare sono anche Maggio, Giugno, Luglio, Agosto e Settembre. Il periodo con più fascino è comunque Aprile e Maggio. Nei mesi successivi le catture possono diminuire come numero ma la taglia dei pesci aumenta decisamente. Inoltre nei mesi di Aprile e Maggio è possibile pescare tutto il giorno avendo buone chance di cattura nell’intera giornata. Giugno, Luglio, Agosto e Settembre è consigliato uscire nelle ore serali e ai cambi di luce /condizioni metereologiche.

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